mercoledì 22 maggio 2013

dall'antipasto al dolce, piatti vegetariani per le mie amiche!





metti una sera a cena,
metti una sera a cena con tre vecchie amiche da sempre,
metti che una di queste amiche sia diventata nel frattempo vegetariana ed ecco il panico!

capita a volte di fare una ricetta per poi rendersi conto che non abbia nessun alimento animale e dire fra sè e sè "toh, ho preparato un piatto vegetariano", ma un conto è la casualità, un'altro è pensare ad un'intero menù senza mai averne avuto precedenti esperienze!

per fortuna in parte mi ha aiutata la raccolta che ho in corso dalla quale ho attinto aggiungendo una seconda variante, in parte mi hanno dato alcuni suggerimenti su fb, il resto la mia testolina ha avuto delle illuminazioni notturne che hanno fatto sì che tutto andasse bene, anzi, al di sopra delle mie aspettative direi!

vero è che con quelle amiche non avrei avuto nessun problema perchè sono quelle con le quali si è vissuta l'adolescenza e la giovinezza, quelle che conosci da quando eri poco più di una bambina e che quando rivedi anche dopo 20 anni come in questo caso le ritrovi uguali a prima, coi loro vissuti anche pesanti sulle spalle ma sempre con la stessa leggerezza e voglia di ironizzare su tutto!
noi li chiamavamo "terapia di gruppo" quei sabato pomeriggi passati a chiacchierare fra di noi, eravamo un bel numero di ragazze, chi già sposata, chi già madre, chi ancora in cerca dell'anima gemella, e tutte con un affetto le une verso le altre che negli anni a venire mi è sempre mancato!
non c'erano uomini nel nostro gruppo, eravamo un fronte compatto di 10-11 donne che si muovevano come uno sciame sulle 3 macchine 3 a disposizione, cantando a squarciagola, andando a ballare e stare in pista fino all'ultimo e poi ancora in giro per la città a ridere e fare i nostri commenti!
certo i ragazzi ronzavano, ma noi stavamo bene da sole, conoscevamo un mare di persone e non cercavamo "la" compagnia, eravamo già noi la nostra!

ho ripetuto molte volte che la mia è stata una vita fra donne, partendo dalla mia famiglia, o meglio quella di mia madre, alle mie amicizie, amicizie che comprendevano anche le cugine e con le quali si faceva tutto insieme!
che tempi e che risate, anche pianti, ma sempre insieme!

bene, dopo questo lungo amarcord torniamo alla cena.
questo è un post anomalo perchè mancano delle foto, scriverò solo la ricetta e voi immaginatela visivamente, non sarà difficile!
per fortuna la mia amica mangia uova e formaggio e questo mi ha facilitato la scelta!






MENU' VEGETARIANO:

antipasto:
hummus di ceci
crema di tofu, curry, zucchine e arancia
crostini "personali"

primo:
farfalle integrali con carciofi, fave, piselli, menta e basilico

secondo:
budini di baccelli di piselli e menta
budini di carote e curcuma
vellutata all'olio di nocciole
crostini "personali"

dessert:
macedonia di melone e frutti rossi con vinsanto e menta
panna cotta di soja alla liquirizia e topping al cioccolato




per l'hummus di ceci. 
ho scolato e sciacquato una lattina di ceci (non inorridite ma non avevo tempo per fare i secchi), ho aggiunto un cucchiaino di tajine, un cucchiaio di limone spremuto e ho frullato, aggiustato di sale e spolverato con foglie di coriandolo, se non lo avete va bene anche il prezzemolo.

per la crema di tofu:
ho lavato e grattugiato una zucchina grande, l'ho saltata in padella con olio, uno spicchio d'aglio e un cucchiaino di curry, l'ho lasciata raffreddare quindi l'ho unita al tofu, ho montato col mixer a immersione, aggiustato di sale e pepe e unito un pò di scorza d'arancia grattugiata.

per i crostini, ricetta di Mariella raddoppiando le dosi:
100gr di farina
50gr di burro di soja
4 cucchiaini di semi di sesamo
acqua qb
sale qb
ho impastato tutti gli ingredienti e messo in frigorifero per almeno 30 minuti, ho steso col mattarello e ho ricavato dei dischetti imprimendo poi con l'apposito attrezzino i nomi delle mie amiche, ho cotto in forno a 180° fino a doratura.





per le farfalle alle verdure: (senza foto)
ho affettato sottili due carciofi e lavati con acqua e limone,
ho scottato per 3 minuti le fave, scolate e spellate,
in una padella ho messo un filo di olio, un cipollotto di tropea affettato e quando si è appassito ho aggiunto la julienne di carciofi, ho fatto saltare per una decina di minuti, salato ed ho aggiunto i piselli, li ho cotti per cinque minuti e ho unito anche le fave, la menta e il basilico spezzettati e ho fatto insaporire per 2,3 minuti, ho aggiustato di sale e quando la pasta era cotta al dente l'ho messa nella padella con la verdura aggiungendo un mestolo di acqua di cottura saltandola per mantecare il tutto.
le dosi dei piselli e delle fave purtroppo non le ho, di solito in questi casi vado ad occhio e per quanti devo cucinare.




per i budini di baccelli, ricetta di Mariella ma metà dose:
400gr di baccelli di piselli (i piselli li ho usati per la pasta)
50gr di ricotta
1 uovo
olio
sale e pepe
menta
ho messo a cuocere i baccelli in acqua salata fino a che sono diventati teneri, li ho scolati e messi in padella con un filo d'olio per asciugarli dal liquido in eccesso e passati al passaverdure, non spaventatevi se vi sembrerà di ottenere poco prodotto, i baccelli sono fibrosi anche da cotti ma quello che ne ricaverete sarà sufficiente,
mescolare la ricotta al passato, unire l'uovo e aggiustare di sale e pepe, mettere la menta tritata e versare il composto in stampini in silicone o usa e getta unti e spolverati di pangrattato,
cuocere a bagnomaria in forno per 30 minuti a 180°

per i budini alle carote e curcuma:
dovendo preparare il brodo vegetale per la vellutata di accompagnamento ho usato la carota cotta, l'ho passata e messa in padella con un filo di olio e la curcuma, ho lasciato intiepidire e ho formato i budini come sopra.

per la vellutata, ricetta di Mariella ma dosi raddoppiate: ( senza foto)
per prima cosa al mattino ho tritato grossolanamente una decina di nocciole e le ho messe nell'olio,
prima di mettere in tavola i budini a temperatura ambiente ho messo in un pentolino 20gr di olio alle nocciole al quale ho aggiunto 20gr di amido di riso (anche farina come Mariella e volete), ho mescolato fino a formare una pappetta ed ho aggiunto 240gr di brodo vegetale, ho messo sul fuoco e mescolato fino a che si è addensata, ho aggiustato di sale e servito sui budini con qualche nocciola sott'olio.




per la panna cotta di soja alla liquirizia:
ho mescolato 300gr di panna di soja a 300gr di latte di soja, ho aggiunto 80gr di zucchero muscovado e 3 cucchiaini di liquirizia in polvere, ho aggiunto 6gr di agar agar,  messo sul fuoco mescolando per fare sciogliere perfettamente lo zucchero, la liquirizia e l'addensante, ho cotto per cinque minuti a fiamma bassa dopo che ha raggiunto il bollore e ho versato la panna nelle coppette,
l'ho servita con questo topping al cioccolato. 

per la macedonia:
ho pulito e tagliato a dadini il melone tenendo da parte il suo succo, ho lavato velocemente le fragole le more e i lamponi, ho tagliato le fragole a pezzetti e ho lasciato interi i frutti di bosco, ho messo la frutta nella ciotola e ho versato il succo del melone, un bicchierino di vin santo (o del vino bianco dolce, o del porto) e 3,4 ciuffetti di menta, lasciare al fresco per un paio d'ore in modo che i succhi della frutta creino il giusto condimento.
se volete potete aggiungere dello zucchero, io non lo metto mai perchè preferisco la naturale dolcezza della frutta.






ecco qua il menù completo, ma quello che ha fatto la serata sono state le chiacchiere, le risate, gli sfoghi, questo è il più bel menù di sempre, quello di cui bisognerebbe nutrirsi più spesso!
che dite?

Nadia, quando passi di qua guarda qui http://www.youtube.com/watch?v=J30tQxAkvPY , quante volte? 30? 35?
che tempi!!



venerdì 17 maggio 2013

biscotti al cioccolato





da quando sono diventata una neo-single-babbion mi capita sempre più spesso che la sera, dopo essermi fatta venire il culo quadrato sul divano a guardare un mare di programmi assurdi e quantomeno inutili mi prende la voglia di infornare qualcosa, se fosse mai possibile sto diventando ancora più golosa di prima, ogni scusa è buona per mangiare un dolcetto, col caffè ci vuole un biscotto cioccolatoso o alle nocciole, col tè senz'altro qualcosa di soffice, un muffin, un buondì (a presto la ricetta) una fettina di cake.
e così accendo il pc e vagolo un pò su fb un pò su google alla ricerca di qualche idea veloce, ed è così che un paio di settimane fa vedo la ricetta dei simil pan di stelle di Emanuela, leggo e immediatamente me la segno su un foglietto, perchè aspettare?

io non li ho decorati perchè so che avrei combinato uno dei miei soliti potacchi, li ho lasciati così, semplicemente biscotti al cioccolato che chiusi in una scatola di latta durano parecchi giorni, cioè, durano se non avete la mia boccuccia santa di cui sopra!!

BISCOTTI AL CIOCCOLATO:
copia-incolla dei simil pan di stelle di Emanuela:

Ingredienti per circa 50 -55 biscotti:

500 gr di farina tipo 2
40 gr di miele millefiori biologico
30 gr di cioccolato fondente fuso
30 gr di cacao
1 tuorlo
70 gr di burro
90 gr di burro
160 gr di zucchero
40 gr di latte
30 gr di nocciole tostate e spellate
30 gr di zucchero
16 gr di lievito
5 gr di sale
zuccherini per la copertura

Preaparazione:
Frullare nel cutter le nocciole ed i 30 gr di zucchero semolato. Nella planetaria o in una terrina lavorare lo zucchero con 90 gr di burro, dopodichè aggiungere le nocciole frullate.
Successivamente aggiungere prima il tuorlo facendolo incorporare, il burro, poi il latte il cioccolato fuso ed il miele.
Una volta amalgamati aggiungere il cacao la farina e il lievito, lavorare fino a rendere il composto omogeneo.
lasciar riposare in frigo per circa 10 minuti. Stendere la pasta e ritagliare i biscottino con un tagliapasta di 3 0 4 cm. Decorare con gli zuccherini ed informare a 180° per 10 minuti.

e quasi quasi vado a rifarli!!





martedì 14 maggio 2013

le focaccine con farina di ceci di Aurelia




vi chiederete se mi sono ammattita a postare per due giorni consecutivi, vi rispondo subito che normale del tutto non la sono no, ma queste focaccine le ho viste ieri sera da Aurelia, le ho preparate velocemente così come velocemente me le sono gustate e altrettanto velocemente voglio proporvele perchè sono deliziose!

in verità devo dire che ho avuto purtroppo la conferma che non digerisco la farina di ceci, ne avevo avuto il dubbio usandola altre volte e ieri sera è stato definitivo, ma non per questo rinuncerò a questa ricetta, cambierò l'ingrediente e la rifarò!


FOCACCINE CON FARINA DI DECI:
ricetta di Aurelia Bartoletti:

150gr di farina di ceci
200gr di farina 00
140gr di acqua circa
1 bustina di lievito per torte salate
1dl di olio evo
sale fino e sale grosso
aghi di rosmarino
prosciutto crudo di Parma
pecorino toscano

mescolare le farine insieme al lievito e al pizzico di sale, unire l'olio tranne un paio di cucchiai e tanta acqua quanto basta a formare un'impasto morbido ma non appiccicoso,
stenderlo sul tagliere e tirarlo col mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro, con un coppapasta da 7cm tagliare le focaccine e metterle sulla placca foderata con cartaforno,
spennellarle con un'emulsione fatta con l'olio rimasto e acqua, spolverare con qualche granello di sale grosso e gli aghi di rosmarino tagliuzzati,
infornare a 220° per 10-15 minuti.
servire col prosciutto e il formaggio.

che vi dicevo, di una velocità che invita subito alla prova, dai, cosa aspettate??



lunedì 13 maggio 2013

taieddhra o tiella, eretica, di riso patate e acciughe





vi sento sapete?
sento già i borbottii scandalizzati, le espressioni inorridite e le parole che cominciano a salirvi e che a fatica riuscite a trattenere!

caaaalmaaaaaa, respirate a fondo e leggete bene, ERETICA è già nel titolo della ricetta per cui credo di non sconvolgere niente e nessuno, ho solo reinterpretato a mio gusto personale una stupenda ricetta tipica!

francamente tutte queste polemiche ogni volta che si cucina una tipicità mettendoci del proprio paiono abbastanza esagerate!
pur rispettandole e non amando stravolgerle più di tanto credo comunque che la base della cucina sia l'invenzione, l'intuizione, la voglia di cercare nuove strade.
lo hanno fatto e lo fanno anche grandi chef pluristellati, perchè non possiamo provarci anche noi povere mortali? 
le famiglie che all'interno delle ricette tipiche cambiano uno o più ingredienti, dipende dalle zone, bastano pochi kilometri per avere una ricetta diversa, sono convinte di essere titolari della ricetta tipica, da noi capita coi cappelletti e vai a dire ad ognuna di quelle famiglie che la loro NON è la ricetta giusta, potrebbero prenderti a cappelletate con una fionda e cacciarti via! 

detto questo la ricetta proposta questo mese per l'MTC è quella di Cristian , la sua si quella tipica (di casa sua), con le cozze, con la loro acqua usata per la cottura e tutto il resto secondo le regole!
la mia no, la mia è quella ERETICA, rivisitata a seconda della mia necessità.
non trovando le cozze sfuse per me sola non potevo certo comprarne una rete da un kilo, così ho pensato di usare acciughe sotto sale e acciughe fresche ( che costano anche pochissimo)!
volevo mettere una verdura ma poi ho deciso di smorzare il sapore spiccato delle acciughe con dei cipollotti di tropea e dei pomodorini, naturalmente non ho potuto fare un brodo di pesce e ne ho usato uno vegetale.

risultato?
anche se eretica la taieddhra che vedete in foto me la sono mangiata tutta da sola, boccuccia santa!! 






TAIEDDHRA O TIELLA, ERETICA, CON RISO PATATE E ACCIUGHE:
per due persone:

1 bicchiere di riso Roma (lo misuro da sempre così)
4 acciughe sotto sale
100-150gr di acciughe fresche
una ventina di pomodorini (dei quali un rametto integro)
2 cipollotti di Tropea
1 patata
parmigiano reggiano grattugiato
brodo vegetale fatto con carota, sedano, cipolla, prezzemolo
sale, olio

preparare il brodo vegetale mettendo a bollire un litro e mezzo di acqua con carota, sedano, cipolla e n mazzetto di prezzemolo, salare leggermente,
lavare, sbucciare e tagliare sottile la patata,
lavare le acciughe salate, pulirle e metterle a bagno nel latte per mezz'ora,
lavare e pulire le acciughe fresche,
affettare i cipollotti,
lavare i pomodorini lasciandone un rametto integro e tagliare in quattro i restanti,
lavare e scolare il riso,
nella teglia di coccio o di ceramica mettere un filo di olio, metà della patata affettata e metà cipolle, fare uno strato col riso e sopra mettere i pomodorini, i filetti di acciughe fresche e di,  quelle sotto sale tolte dal latte e asciugate,
spolverare di parmigiano e versare il brodo,
fare l'ultimo strato con le patate e le cipolle, spolverare ancora col formaggio e versare altro brodo fino ad arrivare a filo degli ingredienti,
infornare a 160° per un'ora e mezzo, a un quarto d'ora prima della fine della cottura bucherellare i pomodorini con uno stecchino e metterli sopra la tiella finendo di cuocere gli altri 15 minuti.





ho sempre avuto un sacro timore di questo piatto, mi ricordo anni fa in occasione di un capodanno che un'amica ne aveva portata una teglia da cuocere, alla fine avevamo messo in tavola una roba cruda, slegata, da allora non ho mai voluto provare a farla fino a questo momento, fino a trovare l'occasione giusta per buttarmi e come tante volte ti incita a fare l'MTC, e le polemiche stanno a zero, la cucina è anche divertimento e mettersi alla prova, e di queste due cose mi nutro a piene mani, o meglio, a quattro bocche!!

PS:
il mio riferimento agli chef pluristellati non è certo stato fatto perchè mi sento al loro livello, voglio specificarlo perchè qualcuno ha "ironizzato" su questo abbastanza pesantemente e soprattutto non conoscendomi affatto, ecco, sono la persona più umile e meno ambiziosa che conosca, risparmiatevi i giudizi gratuiti, grazie, non sono divertenti e vi fanno fare brutta figura, credetemi!






giovedì 9 maggio 2013

whoopie pies scioglievolmente peccaminosi!






sono antica, lo ammetto!
ho detto antica, non vecchia eh!

antica perchè mi approccio da poco tempo alla cucina d'oltreoceano, oltremanica, oltreconfine italico!
e ammetto anche che di questi woopies ne ho scoperta l'esistenza durante il mio contest sulle ricette ripiene, quando mammazan me li ha mandati ho strabuzzato gli occhi e mi sono detta che dovevo farli subito!

quel subito è andato avanti un bel pò ma oggi appena ho avuto nelle mani lo stampo per woopie pies della Pavoni ho impastato, questa volta subito sul serio!!

la ricetta è un mix fra alcune trovate in giro, alla fine è diventata una mia libera interpretazione!
il risultato è un dolcetto incredibilmente scioglievole, cioccolatoso e non eccessivamente dolce e stucchevole come quasi tutti i dolci Ammmericani!
io l'ho farcito con sola panna montata, avevo già un dessert da mettere in tavola e questi li ho tenuti per il caffè, non volevo una farcia troppo burrosa e pesante.

WOOPIE PIES:

250gr di farina 00
120gr di burro
120gr di zucchero
50gr di cacao
1 uovo
10gr di lievito per dolci
150-170gr di latte

inoltre:
250gr di panna fresca
zucchero a velo qb

accendere il forno a 180°,
mettere in una ciotola il burro morbido tagliato a pezzi e con le fruste elettriche montarlo con lo zucchero, unire l'uovo e montare nuovamente,
setacciare la farina con il lievito e il cacao ed unirli alla crema alternandoli al latte, se dopo i 150gr di latte il composto risultasse troppo consistente unire gli altri 20gr,
mettere la crema in una sac a poche usando una bocchetta liscia da 8 o 10, formare dei mucchietti sul tappetino in silicone e cuocere per 12-13 minuti,
sfornare, fare intiepidire e trasferirli delicatamente su una gratella, sono molto morbidi, maneggiateli con attenzione,
proseguire fino al termine del composto,
quando i woopies sono freddi montare la panna con zucchero a velo a piacere e farcirli.

dopo averne assaggiato uno SUBITO ho capito perchè la leggenda dice che i bambini amish quando mangiavano questi dolcetti urlavano "WOOPIE", non avessi i miei 55 suonati lo avrei urlato anch'io, in compenso mi sono poco elegantemente strafogata, sono irresistibili!




martedì 7 maggio 2013

ravioli di patate e rape, le foglie di scarto, con vellutata di parmigiano







che strane coincidenze!
congiunzioni "gastrali" che come calamite si attaccano le une alle altre!

cominciamo dall'inizio (niente paura, sarò breve!!):
come sapete ho la mia raccolta nuova nuova e fra le ricette arrivate (poche devo dire) ce n'è una che volevo provare subito.
poi esce il tema del mese dell'mtc e ho in mente subito cosa fare, compro il necessario per cucinare la mia idea nei prossimi giorni e nel frattempo mi arriva una mail da parte del Consorzio del Parmigiano Reggiano che mi invita a una bella iniziativa che guarda caso parla proprio di una cucina che cerca di valorizzare il buon cibo anche attraverso gli avanzi e la diminuzione dello spreco!

quindi, riprendendo il filo:
la mia raccolta sulle foglie commestibili che di solito buttiamo, la ricetta di Rastamamma che volevo provare, il prossimo mtc e la ricetta per il Consorzio
=  
con patate e cime di rapa ho fatto 3 ricette diverse! sono un donnino oculato, io!!

per la ricetta delle patate e rape vi rimando da Rastamamma, io ho usato meno foglie di rape perchè la maggior parte mi serviva per l'altra preparazione.





questa è invece l'idea per lo Smartcooking Parmigiano Reggiano, cosa potevo fare se non una pasta ripiena?

RAVIOLI DI PATATE E RAPE CON VELLUTATA AL PARMIGIANO:

per la pasta:
150gr di farina 00
150gr di farina di semola
3 uova
impastare le uova con le farine, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare per almeno 30 minuti.

per la farcia:
dalla ricetta di Rastamamma:

3 patate
200gr di foglie esterne e più grandi di cime di rapa
olio,
lavare e lessare le patate, lavare le foglie delle cime e tagliarle grossolanamente,
in una padella mettere un filo di olio e le patate lessate e sbucciate, schiacciarle con un cucchiaio di legno e farle rosolare, unire le foglie, salare e cuocere coperto.
lasciare intiepidire il composto, schiacciarlo ancora con il cucchiaio e mescolarlo a:

50gr di parmigiano reggiano grattugiato
1 albume
un pò di scorza di limone grattugiata
impastare il tutto e lasciarlo riposare al fresco

riprendere la pasta, tagliare un pezzo e tirarlo con la macchinetta, disporvi sopra dei mucchietti di farcia, coprire con un'altra striscia di pasta e tagliare con uno stampo rotondo e dentellato, proseguire fino a finire pasta e farcia.
mettere a bollire una pentola con abbondante acqua , salare e versare i ravioli,

per la vellutata (da fare mentre cuociono i ravioli):

150gr di latte
150gr di brodo vegetale
20gr di amido di riso (o di mais)
40gr di parmigiano
olio

in un pentolino mettere un filo d'olio e l'amido, mescolare bene con una frusta ed unire il latte e il brodo freddi,
mettere sul fuoco e portare a bollore fino a che la vellutata comincia ad ispessire, unire il parmigiano grattugiato continuando a mescolare bene.
scolare i ravioli e napparli con la vellutata.




domenica 5 maggio 2013

zucchine tonde ripiene con le carote e le loro foglie






più che la testa fra le nuvole diciamo che in questo periodo ho più la testa nelle fronde!
la fissa delle foglie mi ha presa inesorabilmente, ho già provato due ricette buonissime fra quelle arrivate per la raccolta che mi confermano che utilizzare quello che consideriamo "scarti" è un'ottima idea da portare avanti!

per questa ricetta (e per una terza) ho usato ancora le foglie delle carote, era un bel ciuffone e non che se ne usino a chili, per cui si può spaziare fra un'antipasto, primo e un contorno che può essere anche un secondo, come in questo caso, delle belle zucchine tonde ripiene che a me personalmente piacciono da morire!

la cottura è quella che ha sempre usato fare mia madre, niente salse o intingoli pesanti, solo un pò di liquido per mantenerle morbide durante il passaggio in forno e tutto il sapore delle zucchine e il loro ripieno!


ZUCCHINE RIPIENE CON DADINI DI CAROTE E LE LORO FOGLIE:

4 zucchine tonde
2 carote non troppo grosse e legnose
3 cucchiai di pangrattato
4 cucchiai di parmigiano
un ciuffetto di foglie di carote
1 uovo
latte
sale
olio, triplo concentrato

lavare le zucchine, scavarne il centro e tenere da parte quello di due,
lessare le zucchine per 4-5 minuti, scolarle mettendo la parte scavata verso il basso,
lavare e pelare le carote, tagliarle a dadini piccolissimi, tagliare anche l'interno delle due zucchine,
in una padella mettere un filo d'olio e rosolarvi il trito per 4-5 minuti, salare e fare intiepidire,
bagnare il pangrattato col latte, strizzarlo bene e metterlo in una ciotola insieme al parmigiano, l'uovo e le verdure rosolate,
aggiungere le foglie di carota tagliuzzate finemente, aggiustare di sale e di consistenza unendo un pò di pangrattato se ce ne fosse bisogno,
riempire le zucchine scolate e asciugate con il composto (non lesinate),
prendere una teglia che vada in forno e mettervi un filo di olio, un cucchiaio di triplo concentrato e un bicchiere di acqua, salare leggermente ed adagiare le zucchine,
cuocere in forno a 180° per 30 minuti o fino a quando le zucchine saranno tenere bagnandole ogni tanto col liquido di cottura per non farle seccare troppo.

come per tutti i ripieni le dosi sono abbastanza indicative, bisogna andare un pò a "tocco", il composto deve essere morbido ma non molle, deve tenere insomma, anche riguardo il parmigiano da aggiungere è tutto molto personale, ci sono quelli più stagionati e saporiti, quelli più dolci, dipende se ne volete sentire più o meno il gusto, aggiungete poco per volta e assaggiate, è il modo migliore!

vi ricordo con questa ricetta che la mia raccolta scade il 31 Maggio, non sono una che spamma a tabula rasa ma non posso credere che non abbiate idee sul tema, su forza, credo sia molto utile per tutti!





articoli correlati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...